martedì 18 dicembre 2007

Leonard Cohen

da "Il libro del desiderio" di Leonard Cohen, ed. Mondadori

Migliaia

Tra le migliaia

di coloro che sono conosciuti

o aspirano a farsi conoscere

come poeti,

forse uno o due

sono poeti autentici

gli altri sono finti,

gente che bazzica i sacri recinti

cercando di darla a bere.

Non c’è bisogno che vi dica

che io sono uno di quelli finti

e questa è la mia storia.


Ho scritto per amore

Ho scritto per amore

Poi ho scritto per soldi.

Per gente come me

è un po’ la stessa cosa.



Di giorno

Io sto seduto qui

Vicino alla finestra

Aspettando che tu

Passi di corsa

Dentro la tua uniforme-crocifisso

Mi fai pensare a me

Forse (mi chiedo oziosamente)

Potrei consolarti

Mi piacciono le rughe che hai in mezzo agli occhi

Ed anche i segni dell’agitazione

Sulla tua espressione corrucciata

Hai il volto nuovo

Il volto che verrà

Il volto di chi non ha avuto esperienze oggettive

E tu hai scelto la strada dei muscoli

Verso i tuoi dispiaceri

Quanto privata sei

Nella mente di tutti

Io ti saluto

Spirito coraggioso

Che hai divorato tanto

E gustato così poco





Guardare altrove

tu mi guardavi
e mai mi venne in mente
che tu stessi scegliendo
l'uomo della tua vita

tu mi guardavi
al di sopra delle bottiglie e dei cadaveri
e io pensavo che probabilmente
con me non facevi sul serio

devi pensare che io sia abbastanza folle
da andare dietro i tuoi occhi
ed entrare nel pozzo dell'ascensore aperto

quindi guardavo altrove
e aspettavo
finché diventavi una palma

o un corvo

o il vasto oceano grigio del vento
o il vasto oceano grigio della mente

adesso guardami
sposato con tutte tranne te

4 commenti:

bardamu ha detto...

mi hai convinto

Larsoniana ha detto...

^__^

marcocorona ha detto...

A COSA SERVONO le idee quando si ha un pavimento come il tuo

Larsoniana ha detto...

Marco, che rimanga tra noi... ho iniziato un commercio abbastanza illegale di piastrelle maculate e devo dire che, specie ora che siamo sotto Natale, gli affari vanno alla grande! (è il regalo preferito per scrittori e disegnatori in crisi)