
A volte incontriamo ostacoli durante i nostri percorsi migratori, a volte siamo noi gli ostacoli che incontrano gli altri...


speriamo che PiccoloTony non faccia causa alla maga Magonza: da buona truffatrice qual è, c'ha già i suoi bei problemini con la giustizia...
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uh, a proposito di ciuffi...ecco l'altro fumettino che avevo preparato per il contest Mono#5 "Passione" e che poi non ho mandato per mandarci quell'altro
p.s. saluto il mio parrucchiere Pino e uno dei suo figli che, mentre mi fa i colpi di sole, mi istruisce sulle regole della boxe :)

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La mia amica, qualche mese fa, mi raccontava che i medici lo guardavano increduli: era riuscito a sopravvivere. A quest'altro è andata peggio.
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Chopin Nocturne Op.9 No.2 (Arthur Rubinstein)
da la Repubblica.it
"Così parlavano i primitivi"
L'antropologo Robert McCarthy, professore universitario in Florida, ha messo a punto il suono della voce dell'uomo di Neanderthal. Lo studioso ha elaborato il suono basandosi sulla ricostruzione dei tre tratti vocali dell'uomo primitivo. La simulazione riguarda la pronuncia della lettera "E".
(16 aprile 2008)
Henry de Toulouse-Lautrec, Rue des moulins: visita medica, 1894
Sir Luke Fildes, The Doctor - exhibited 1891"Stai fermo, stai calmo, stai tranquillo ora,
mio prezioso ragazzo,
non lottare se no io ti amerò ancora di più
perché è troppo tardi per fuggire
o per accendere la luce,
l'uomo ragno avrà te per cena, stanotte"
The Cure - Lullaby**********************
"Tutti viviamo nella incompletezza. Siamo tutti nella finitezza, all'interno di un limite. Non siamo onnipotenti. Bisogna riconoscere la presenza di questi limiti innanzitutto quando cominciamo a pensare, ad agire, ad amare e a muoverci fra gli uomini. Solo se accettassimo la finitezza come nostro orizzonte la nostalgia potrebbe apparire come un elemento positivo. Nella nostalgia noi avvertiamo di essere finiti, perché non siamo affatto potenti di fronte al tempo. La nostalgia ci dice costantemente che tutto ciò che abbiamo vissuto, che abbiamo amato, che abbiamo coltivato nel passato, non tornerà più, non ci appartiene più. Quindi noi non possiamo essere quello che siamo stati un tempo. Siamo in continuo movimento. E allora si tratta di riconoscere il nostro limite davanti al tempo che scorre, che è più forte di noi, che si consuma, che non ci appartiene più. Nella saudade portoghese di Fernando Pessoa troviamo qualcosa di diverso e di simile, al tempo stesso, alla nostalgia. La saudade assume in sé l'elemento mnemonico della nostalgia, ma va al di là di esso, diventa quasi un desiderio vago, un desiderio indefinito. Quella che Baudelaire chiamava nostalgie d'un pays inconnu, ossia nostalgia d'un paese sconosciuto. La saudade è la nostalgia, trasformatasi in un desiderio di qualcosa di vago."
Antonio Prete - il Grillo (25/11/1998)****************
viale del tramonto...

vignetta tratta da "Il Calcio" di Daniele Panebarco, (anno 1984...credo, non ricordo! buffa coincidenza, comunque: mi è capitata tra le mani proprio in questi giorni).Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
Me ne stavo adagiata sul divano londinese, febbricitante, con il termometro sotto l’ascella e brividi ovunque. Guardavo un po’ di news sulla BBC quando è apparso uno spot dalla musica dolce dolce (dei The Three Degrees): in dettaglio erano inquadrati dei bei salsicciotti sulla brace, poi il forchettone ne afferrava uno che, rompendosi, svelava carne cruda all’interno.
Mi sentivo un po’ così, come quei salsicciotti… croccante fuori, cruda dentro.
The Three Degrees - When Will I See You Again (In Summer 2006 the song was used ironically in a television advertisement by the UK's Food Standards Agency warning against the dangers of food poisoning at barbecues.)

