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martedì 8 luglio 2008

degenerazioni fiabesche



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update 9 luglio

Come muore un piccione


Tutti i giorni, sotto la mia finestra, si raduna un gruppetto di piccioni: si sdraiano placidamente al sole, tra l'erba,

in attesa che getti loro qualche briciola.


Devo dire che mi fanno un pò arrabbiare perchè scagazzano ovunque, ma ormai li ho abituati troppo bene e non se ne vanno.
Qualche giorno fa, all'alba, sono stata svegliata da uno strano verso, un singhiozzo. Mi sono affacciata alla finestra e ho capito che proveniva da un piccione appollaiato su un canale...

Era un verso proprio strano, di chi non sta per niente bene, in più ho notato che accanto a lui c'era un altro piccione, che andava avanti e indietro, in modo inquieto e solo ogni tanto si sistemava vicino al compagno come se volesse fargli compagnia,
come se non volesse lasciarlo solo...

La cosa si è ripetuta per diversi giorni e poi, questa mattina, avvicinandomi al garage che si trova sotto la mia finistra, vedo un fagottino per terra, proprio in corrispondenza del canale su cui stava appollaiato il piccione


mi avvicino e penso"forse è ancora vivo", ma non lo era.

Sembrava addormentato.


"La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell'umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l'umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono."(M. Kundera)

un grazie a Fabrizio e Cinzia per avermi segnalato questa frase

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update 12 luglio

Memoriale e cimitero di Potocari (Srebrenica, Bosnia). Accanto alle esistenti 2.907 tombe, verranno tumulate a Potocari 308 vittime identificate nell'ultimo anno con il metodo del Dna.




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segnalo la storia di Ryan Larkin narrata da Chris Robinson su Animascopio



Ryan Larkin in un'illustrazione di Theodore Ushev

venerdì 27 giugno 2008

archeologia fumettosa


1985-86 una pagina del diario scolastico di mio fratello

a destra i disegni dell'allora 15enne Stefano

a sinistra gli sgorbi dell'allora 10enne Larsoniana

ah mi ricordo che passavo le ore a guardare i suoi mini fumettini... *__*


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ringrazio Werner Maresta per il minibannerlink di Ciucci!


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*update 30 giugno*


un brutto quarto d'ora immortalato su carta praticamente all'istante con tutta la foga e l'agitazione del momento (morale: è un obbrobrio grafico ma ero sconvolta)




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arcinoto cartoon di Pierre Coffin (quello dell'ippopotamo)


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sabato 23 febbraio 2008

al museo

Repubblica di San Marino, luglio 1984

la piccola Larsoniana, seduta sul bordo di una fontana, pochi istanti prima di entrare in un museo...



Raggiungo i miei genitori che confabulano. Percepisco solo la parola "museo".
Larsoniana: Sì, sì andiamo al museo!!!
Mamma: Eh vabbé se insistete...

Ci incamminiamo verso il museo.
Alla cassa il bigliettaio mi guarda male.
Una volta entrata, mi allontano dai miei che se ne vanno per i fatti loro.
La prima cosa che vedo non capisco che è: una strana "giostra" in ferro che penzola dal soffitto. Poi noto una sedia con spuntoni di ferro che sporgono dal sedile e dallo schienale.
Mi avvicino ai miei che guardano delle litografie, mia madre ha una faccia schifata.

Larsoniana: Pà, ma che museo è?
Papà: Il museo della tortura...perchè?
Larsoniana: Senti, io mi sa che esco...
Papà: Ehhh?? ... cacchio che pere enormi! e dove le infilavano...
Larsoniana: Pà, io vado!
Papà: No, aspetta, vieni qui, guarda come facevano a impalare i prigionieri!
Larsoniana: Papààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà

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hei hoooo!

in una miniera di pietre preziose, sette nanetti stanno alacremente lavorando...

sabato 19 gennaio 2008

dottore, mi dica... che c'ho?

La cura di una malata, Tacuina sanitatis, Biblioteca Casanatense, XIV sec


Henry de Toulouse-Lautrec, Rue des moulins: visita medica, 1894
olio su cartone, cm.82x59
National Gallery of Art, Washington



Sir Luke Fildes, The Doctor - exhibited 1891
Presented by Sir Henry Tate 1894

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"Stai fermo, stai calmo, stai tranquillo ora,
mio prezioso ragazzo,
non lottare se no io ti amerò ancora di più
perché è troppo tardi per fuggire
o per accendere la luce,
l'uomo ragno avrà te per cena, stanotte"

The Cure - Lullaby

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Caroline Leaf "The Metamorphosis of Mr. Samsa" (1977)

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Ero malridotto e non riuscivo a capire cosa sentivo
Non riuscivo a riconoscermi
Vedevo il mio riflesso in una vetrina
e non riconoscevo la mia stessa faccia
Oh fratello mi lascerai a consumarmi
Sulle strade di Philadelphia

Ho camminato lungo il viale
finchè le mie gambe sono diventate come pietra
Ho sentito le voci di amici spariti e partiti
Di notte potevo sentire il sangue nelle vene
Nero e sussurrante come la pioggia
Sulle strade di Philadelphia

Non c'è alcun angelo che venga a salutarmi
Ci siamo solo io e te amico mio
I miei vestiti non mi vanno più bene
Ho camminato mille miglia
Solo per sfuggire a questa pelle

La notte è arrivata, sono sdraiato e sono sveglio
Mi sento indebolire
Quindi fratello ricevimi con il tuo bacio infedele
O ci lasceremo soli così
Sulle strade di Philadelphia

(Bruce Springsteen- Streets Of Philadelphia)

mercoledì 3 ottobre 2007

L'uomo che piantava gli alberi

Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l'idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d'errore, di fronte a una personalità indimenticabile.
(Jean Giono, "L'uomo che piantava gli alberi")

Frederic Back ne ha realizzato la trasposizione cinematografica (qui, purtroppo, è in una versione parziale e in giapponese ma, anche se non si capiscono le parole, vale la pena dare un'occhiata ai disegni)




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Aracnofobia...

"Maman 1999" di Louise Bourgeois

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Chissà se c'è ancora...

Lisbona 1998: graffito visto in diversi punti della città.

lunedì 24 settembre 2007

Sirene, ricci e cavalli

"Mermaid- La Sirena" (Russia, 1996) di Aleksander Petrov

Petrov, artista dalla poetica mistica, in questo film fa un uso fortemente naturalistico della pittura ad olio, creando un'atmosfera che ricorda molto "Il racconto dei racconti" di Yuri Norstein





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Anziché inserire il già citato "Il racconto dei racconti" (che è un pò lungo) preferisco postare un altro capolavoro di Norstein "Il riccio nella nebbia" (1975), film che affronta i rapporti tra sogno e realtà. Il piccolo riccio, abituato a parlare con se stesso, mentre sta andando a trovare l'amico orso per bere un tè e contare le stelle, viene sorpreso dalla nebbia. Bellissima l'apparizione del cavallo bianco...



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cavalli che appaiono nella nebbia anche in un racconto di Raymond Carver "Se hai bisogno, chiama"





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A proposito di sirene... che fine ha fatto Sade Adu?

domenica 23 settembre 2007