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lunedì 12 novembre 2007

senza titolo

Dorothea Lange, Ruby from Tennessee, 1936

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se ne va
l'enorme gatto rosso,
se ne va

lontano, sopra i tetti,
a caccia di uccellini da spennare
e di topini da sbranare

non sente il vento
non sente nulla
non sente
non sente...


(
©2007MartaCerizzi)

giovedì 1 novembre 2007

Ti senti a tuo agio in questo mondo?

Julia Margaret Cameron, Iago. Study from an Italian (1867)

Dorothea Lange, Migrant Mother (1936)

domenica 21 ottobre 2007

Nudità emotiva

"Distorsione n. 40, 1933" André Kertész © Ministère de la Culture – France

“La nudità emotiva deriva dalla rivelazione fatta a un altro essere umano della propria debolezza e inadeguatezza – una forma di dipendenza che ci toglie la possibilità di imporci se non attraverso il semplice dato della nostra esistenza. Non possiamo più mentire o millantare, vantarci o nasconderci dietro le belle parole, come diceva Montaigne riguardo al momento della morte, quando, emotivamente nudi, dobbiamo parlare un francese sincero (o qualunque altra sia la nostra lingua). Io mi spoglio emozionalmente quando confesso un bisogno – che sarei perso senza di te, che non sono esattamente la persona indipendente che ho tentato di apparire, ma sono un essere debole, molto meno ammirevole, che conosce poco il corso della vita o il suo significato. Quando piango e ti dico delle cose che confido terrai per te, mi sentirei distrutto se altri venissero a saperle; quando alle feste smetto il gioco degli sguardi e ammetto che sei tu quella che mi interessa, mi spoglio dell’illusione, così ben forgiata, dell’invulnerabiltà. Divento fiducioso e vulnerabile, come chi, in quel gioco da circo, si trova legato a una tavola contro la quale un altro sta lanciando dei coltelli che lui stesso ha fornito. Permetto che tu mi veda umiliato, insicuro, vacillante, privo di fiducia in me stesso, pieno di disprezzo per la mia persona e quindi incapace (nel caso ne avessi bisogno) di farti provare qualcosa di diverso. Se ti mostro la mia faccia spaventata alle tre del mattino, mi rivelo debole, pieno d’ansia verso l’esistenza, senza più quella filosofia ottimistica e arrogante che manifestavo a cena. Imparo così ad accettare l’enorme rischio che, anche se hai in mano un catalogo esaustivo delle mie paure e fobie, tu possa tuttavia amarmi lo stesso”.

(Alain De Botton,“Il piacere di soffrire” ed.Guanda)

domenica 14 ottobre 2007

mondi sommersi

Milano, allestimento per naumachia all'Arena (1870 circa)
albumina 255x340
fotografo non identificato
dal Fondo Vitali, Civico Archivio Fotografico di Milano

lunedì 1 ottobre 2007

"Dove sono questi famosi Surrealisti?"

"Mi chiese Jacqueline. Allora io le parlai del Café de la Place Blanche. Lei andò in quel caffè diverse volte, fissando Breton finché lui non la notò".


Dora Maar conobbe la pittrice Jacqueline Lamba negli anni Trenta. Nel 1941 Jacqueline e il marito André Breton lasciarono Parigi diretti a New York per sfuggire all'avanzata nazista. Quando nel 1954 lei, ormai divorziata, fece ritorno nel suo appartamento di rue Fontaine scoprì che le sue opere surrealiste erano scomparse. Più tardi distrusse personalmente quelle che erano sopravvissute a New York.

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fotografo non identificato
Studio del pittore Sebastiano De Albertis, 1880 circa
Civico Archivio Fotografico, Milano

venerdì 28 settembre 2007

straight photography

Imogen Cunningham, Margrethe Mather e Edward Weston (1922)

Per i fotografi appartenenti a questo movimento artistico photoshop sarebbe stato inconcepibile...

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istantanee #1
sabato mattina, in un bar del centro, 2 avventori separati da un tavolino.

lui: devo pensare a mia figlia...
lei: meglio prima la storia, deve imparare dalle basi e poi..
lui: ma che cazo me ne frega della storia! che cazo impari da roba di cinquant'anni fa?! bisogna andare avanti pensare al futuro...
lei: no, no, no! sbagli, se non gli insegni quello...

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secondo Roger W. Sperry i due emisferi del cervello hanno funzioni diverse: quello sinistro è sede della logica e del linguaggio, mentre il destro è sede della creatività e dell'intuizione. Betty Edwards ha spiegato la difficoltà di disegnare incontrata da molta gente affermando che la nostra formazione culturale tende a sviluppare di più le abilità dell'emisfero sinistro.
Ok, c'ho metà testa più sviluppata dell'altra! (o meglio, la destra è atrofizzata...)

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istantanee #2
domenica ore 10,32.
2 donne in mezzo alla strada
e un uomo poco distante, sul marciapiede.
umidità e pozzanghere.

donna1: non se ne può più!
donna2: sì! sotto agli occhi ti dico... cavolo hanno aperto il cancello e son venuti dentro come niente, c'era lì la Laura, oh, han portato via la moto e non si è accorta...
donna1: ohhh, ma nooo, sì sì ci credo...